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martedì 28 luglio 2015

Roma farà il GRAB e noi ?

Colosseo By Aaron Logan via Wikimedia Commons
Per chi non avesse seguito le ultime news da Roma proverò a spiegare in breve cos'è il GRAB.
Il GRAB (acronimo per Grande Raccordo Anulare delle Bici) è un progetto di VeloLove e Legambiente per la realizzazione di un anello ciclopedonale di 44,2 km, all'interno del territorio del Comune di Roma. Sarebbe la pista urbana ciclabile più lunga del mondo ! Del tragitto individuato, l'80,3 per cento è già pronto: in poco più di un'ora e senza incrociare auto, porta chi pedala dalla periferia al centro tra alcune delle mete turistiche più visitate della capitale tra cui il Colosseo, l’Arco di Costantino, le Terme di Caracalla, il Parco dell’Appia Antica, i musei (la Galleria nazionale d’arte moderna), il Vaticano, il Ghetto, la Roma novecentesca del quartiere Coppedè o dei Parioli.
Su Youtube è caricato un entusiasmante video del percorso:



venerdì 17 luglio 2015

Genova come Lisbona...

Tram a Lisbona ! By Alf van Beem via Wikimedia Commons
Pensate ad una città appollaiata sul mare, una città dove le salite sono un ricamo continuo e tortuoso sui fianchi delle colline, una città dove solo un pazzo penserebbe alla bici come mezzo di trasporto ... fatto ?

NO, non è Genova, questa volta parliamo di Lisbona ... e chi ci è stato sa di cosa parlo ! Le sue sette colline sono da sempre una sfida per gli abitanti ed i mezzi di trasporto ...

I portoghesi non si sono scoraggiati, hanno messo nero su bianco la topografia di Lisbona ed iniziato un lavoro di calcolo sulle pendenze delle strade, fino a scoprire che nonostante le numerose ed impervie salite, ben il 63% della città è percorso da strade con una pendenza massima del 4%, cioè assolutamente abbordabili per un ciclista urbano.

Così è nato un progetto, Lisboa Horizontal (qui un bel video della pianificazione delle piste in città) che non solo ha vinto il premio Vodafone Big Smart Cities per la relativa app di navigazione, ma ha pure ispirato la locale amministrazione che ora sta pensando seriamente di adottare alcune delle proposte, anche sull'onda delle richieste provenienti dai sempre più numerosi ciclisti urbani della città.

In realtà anche a Genova qualcuno ha provato a far presente che gli assi principali sono in pianura e che non tutta la città è in salita ma l'amministrazione non ha colto il suggerimento e quindi non se ne è fatto nulla...

mercoledì 6 agosto 2014

Il ciclista dove lo metto ?


Su Bikeitalia un bellissimo intervento di Matteo Donde dal titolo Sensi unici eccetto bici: governare la mobilità non è un'opinione ...
Lo riporto perché lo condivido al 100%

L'impressione che spesso si ha discutendo della materia ciclabilità è che le opinioni, i sentimenti e - diciamolo - i luoghi comuni diventino leggi scolpite nella pietra laddove nel resto d'Europa e del mondo si sperimentano soluzioni mettendo anche in discussione ciò che apparentemente sembrerebbe più logico.

lunedì 4 agosto 2014

Più strade, più traffico...

Vi consiglio la lettura di questo articolo che è la traduzione di quanto apparso sul numero di giugno dell'edizione US di Wired.

In realtà la notizia arriva da noi, alla "periferia dell'impero", con tre anni di ritardo, visto che l'articolo si basa su uno studio pubblicato nel 2011 e già commentato in quell'anno da Fastcompany.com (questo l'articolo).

La notizia è questa: costruire più strade non decongestiona il traffico, ma anzi, incentiva l'uso dell'auto e, quindi, aumenta il traffico.

Il sospetto che l'espansione delle infrastrutture stradali fosse un incentivo all'uso dell'auto, e quindi un moltiplicatore della congestione (e non un risolutore), già c'era... adesso c'è uno studio corposo, e molto ben documentato che lo conferma.

martedì 29 luglio 2014

Bici e bus: se saran rose... (nel frattempo la ciclabile di via venti è utile o no ?)

La Commissione Trasporti della Camera in sede referente ha approvato il progetto di legge delega per la riforma del Codice della Strada che prevede alcune novità interessanti per i ciclisti urbani.
Ricordiamo che il progetto verrà comunque discussso dalla Camera, probabilmente in autunno, potrà quindi subire ulteriori modifiche.
La principale novità riguarda l'apertura delle corsie preferenziali alle biciclette.
Ricordiamo che attualmente le corsie preferenziali sono riservate a Bus ed altri veicoli pubblici (taxi ed auto di servizio) e quindi vietate al transito delle biciclette.

Molte le voci favorevoli, poche le voci contrarie dal mondo dei ciclisti urbani.
Le posizioni si possono così riassumere:
Favorevoli: uno spazio in più per le bici, ogni iniziativa che aiuti la ciclabilità è comunque positiva,
Contrari: bici e bus sono veicoli con caratteristiche troppo diverse, la convivenza rischia di essere pericolosa per i ciclisti.

lunedì 28 luglio 2014

[repost] Per chi sono disegnate le nostre città...

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di rivedere su Youtube un'inchiesta di Report sull'auto: vi consiglio di guardarla, il titolo è "L'auto permettendo". Pur essendo datata 2010, nulla è cambiato da allora.




I dati che vengono forniti sono davvero impressionanti.

Proprio ispirato da quell'inchiesta e dalle recenti esperienze con il passeggino aveva scritto un post sul forum di bicipieghevoli.net che riposto perché sempre attuale. Il medesimo discorso vale anche per le bici che come pedoni, passeggini, portatori di handicap etc... sono utenti "deboli" delle nostre strade.

"Da neo-papà il sabato e la domenica (quando il meteo lo consente) porto a spasso mia figlia con il passeggino, in quella che spesso diventa un'esperienza frustrante (per me, non per lei...).
Non appena varco la porta di casa tutto ciò che mi circonda è assolutamente inospitale perchè disegnato, progettato, studiato ed adattato esclusivamente per rendere la vita meravigliosa alle auto, di certo non alle persone, men che meno a quei soggetti ancora più deboli come neonati, bambini, anziani, portatori di handicap. Diciamola tutta: se fossi un'auto vorrei vivere in Italia. Qualche esempio.
I marciapiedi vengono ridotti a dimensioni lillipuziane per aggiungere una carreggiata stradale, chisssenefrega se pedoni e passeggini devono camminare rasenti al muro nel traffico. Spesso il marciapiede ti molla in una terra di nessuno, in mezzo alla via, senza attraversamento, con attraversamento posizionato in mezzo ad una curva o comunque in una posizione in cui col passeggino devi pregare ed attraversare di corsa... è evidente che chi ha disegnato quella via l'ha fatto su un pezzo di carta alla bell'e meglio in un comodo ufficio tecnico...
Per imboccare le strisce pedonali spesso ti tocca fare lo slalom tra i parcheggi, col risultato che per fare 100 metri finisci col girare mezzo quartiere...spesso bisogna "pianificare" prima da quale lato di strada è meglio passare perchè poi laggiù non passi, o ci son le moto, o il marciapiede finisce nel nulla o c'è un cantiere mezzo aperto, ma devi saperlo 200 metri prima se no ti tocca tornare indietro...
Ovviamente gli altri utenti della strada che vedono un passeggino sul ciglio spesso non si fermano, talvolta accelerano pure cosicché sia chiaro che "non ho la minima intenzione di farti attraversare perchè il tempo è denaro e tu mi stai facendo perder tempo, togliti di lì che devo passare...."
Delle volte penso che se dovessi portare il sommergibile Toti a casa forse farei meno fatica...e di certo sarebbe meno pericoloso  :o
Il parchegggio non è più selvaggio, è semplicemente ovunque ci sia un metro libero, chissenefrega se mi devo sollevare il passeggino tipo maciste, son affari miei, la colpa è mia che non ho caricato mia figlia in auto per fare 300 metri da qui a là, ma ho addirittura preteso di andarci a piedi...
Ovviamente i marciapiedi sono più "marciatank" nel senso che dovrei montare sospensioni a ruote indipendenti ed assicurare mia figlia con cinture speciali ...tanto son malridotti, pieni di buche.
Oramai tutto il nostro mondo è disegnato per le auto, non per noi, e nemmeno ce ne accorgiamo più, naturalmente i soggetti deboli sono quelli che più di altri ne patiscono le conseguenze.
Ecco, secondo me l'unico modo per uscirne (oltre a far aprire gli occhi a chi ci sta intorno) è di ri-disegnare le città a misura NOSTRA non loro !
Non c'è altro modo per fare rallentare il traffico nei punti critici che adottare dossi, restringimenti etc.. insomma ostacoli fisici che rallentino auto e moto perchè chi è alla guida non ha la minima intenzione di farlo.
Di recente ho visto alcuni video su Youtube di un noto urbanista Mikael Colville-Andersen che ha collaborato con la città di Copenhagen, ecco spiegato molto facilmente perchè da loro si vive meglio che da noi, perchè da loro la città è progettata ponendo al centro le persone, non le auto !".