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giovedì 16 luglio 2015

Mappatura dei Cicloposteggi Comunali - DISCONTINUED

E' passato più di un anno da quando Bicigenova ha iniziato il progetto di mappatura dei cicloposteggi genovesi ed è venuto il momento di tracciare un bilancio.

A fronte del nostro impegno per mappare (e quindi agevolare l'uso e la manutenzione) delle postazioni, questa è la situazione attuale:

1) Molti cicloposteggi continuano a versare in uno stato di abbandono inaccettabile,
2) Molti paletti sono già spariti (o sono stati tolti perché pericolanti),
3) Non è stato fatto nulla per segnalare le postazioni come riservate alle bici,
4) Non è pervenuta alcuna rassicurazione da parte del Comune circa l'intenzione di migliorare la situazione o cercare di correggere gli errori.

Insomma, nel giro di poco tempo questi cicloposteggi spariranno lentamente ma inesorabilmente dalla città, lasciando dietro di sè solo qualche buco per terra.
A fronte di tutto ciò con enorme ramarico non possiamo che prendere atto della situazione; la mappatura è sospesa in quanto i dati non sono più affidabili (diverse postazioni sparite o inutilizzabili) e non sarebbe corretto promulgarli in quanto non possiamo garantire che corrispondano alla realtà.

giovedì 11 settembre 2014

Continua la mappatura dei Cicloposteggi ... ancora brutte sorprese...

Continua, seppure a rilento, la ciclopica opera di mappatura dei cicloposteggi genovesi.
Prima della pausa estiva ho aggiunto la rastrelliera di Decathlon Marassi ed effettuato un (ahimé) infruttuoso sopralluogo in Piazza Manzoni.

Qualche tempo fa erano stati installati alcuni paletti colorati davvero belli, purtroppo non ci sono più...
Prima...
...dopo...

Come sempre sono disponibili il file *kml e la mappa di Google:

Cicloposteggi - Anche "Il Secolo XIX si interessa della questione...

Il lavoro di Bicigenova ha attirato l'attenzione del quotidiano genovese Secolo XIX.
Il 22 agosto 2014 è uscito un bell'articolo a firma Lorenza Castagneri che riassume efficacamente tutti i problemi ed i dubbi che abbiamo riportato e documentato in questo blog.

da "Il Secolo XIX" del 22 agosto scorso

Non possiamo che ringraziare Il Secolo XIX per aver voluto dedicare un pò di spazio ad una questione che - apparentemente - non interessava ad alcuno in città.

Abbiamo sostenuto fin dall'inizio che ciò che ci interessava non era la polemica fine a se stessa, bensì che i genovesi fossero quantomeno informati della cosa, nella speranza che poi si facessero una loro idea in merito.

Ho scritto "genovesi" ?  non è un errore ! perchè le questioni che riguardano la spesa pubblica ed il territorio riguardano tutti, non solo i ciclisti.

Bene, ora che Bicigenova ha la sua bella medaglia appuntata sul petto ?
Fondamentalmente nulla sembra muoversi.
Non ci risultano repliche ufficiali dal Comune, nemmeno un "provvederemo a sistemarli" o anche un "non rompete, abbiamo cose più importanti di cui occuparci..." ... insomma un desolazione.

La vicenda sta prendendo una piega kafkiana, e la domanda da porre sarebbe: ma se a nessuno frega niente che i soldi siano stati spesi, che il lavoro sia (mediamente) insufficiente, e che - in definitiva - di bici legate a questi pali ce ne siano pochissime perchè continuare a perdere tempo con questa storia ?
Di motivi ce ne sono almeno due:
Prima di tutto perché i ciclisti genovesi si meritano di essere considerati e di avere una voce a loro favore e questo è il motivo per cui c'è questo blog.
In secondo luogo perchè fino a quando non ci saranno dei posteggi VERI per bici a Genova non potremo iniziare a contare veramente quanti sono i ciclisti genovesi.
Il ciclista urbano genovese continuerà ad essere una specie sfuggevole ed imprevedibile, come il Sarchiapone ...ed è proprio questo che forse vuole qualcuno ? che non si vedano, non si contino quanti usano la bici a Genova per poter dire: son quattro matti, perchè fare ciclabili per quattro gatti ?

giovedì 7 agosto 2014

[Idee per il Comune] Riciclare i vecchi pali stradali per fare rastrelliere...


Inauguro una rubrica di suggerimenti per i nostri amministratori, si chiama "Idee per il Comune".
Spero che possa venire utile !

La prima puntata è dedicata ai pali stradali.
Son finito per caso sulla pagina di FIAB Biciamici della Versilia e mi è caduto l'occhio su un articolo che trovo semplicemente GENIALE !

Riportano un'iniziativa lanciata da FIAB Rimini che secondo me va considerata molto seriamente: riciclare i vecchi pali stradali rimossi per farne rastrelliere per bici: basta curvarli.

In quasi tutti i comuni italiani i vecchi pali stradali vengono rimossi tagliandoli alla base, nessuno si prende la briga ed il tempo di scavare l'asfalto o il cemento per tirare fuori tutto il palo. Così facendo, però il medesimo non è più utilizzabile per altri segnali stradali perchè è troppo corto (non è più a norma).
Invece di rivenderli come rottame o buttarli possono essere riciclati come rastrelliere per bici semplicemente piegandoli !
Mi sembra un'idea geniale ed un'iniziativa da sostenere !!!!

lunedì 4 agosto 2014

Cicloposteggi - Aggiornamento files e mappa Google

Posteggio incrocio Cechi/Rimassa
Un altro aggiornamento della mappa: crescono a 14 le postazioni censite, nel frattempo a Tommaseo il paletto adagiato all'albero è sparito, se lo son rubato, oppure qualcuno in Comune ci legge ?

Nella speranza che la risposta valida sia la seconda, se potete anche sistemare il paletto di Piazza Leopardi che sta per cadere... grazie !



File *kml (Google Earth e simili)
Mappa Google (online o su smartphone)


giovedì 31 luglio 2014

Cicloposteggi - Aggiornamento files e mappa Google

Dietro la moto arancione si nota uno dei paletti...
Un altro aggiornamento della mappa dei cicloposteggi.
Due le novità principali: posteggio di Via Diaz (Liceo D'Oria) e posteggio di Boccadasse.
In entrambi i paletti sono in buone condizioni ed apparentemente ben saldi a terra.
Il posteggio del Liceo D'Oria dimostra chiaramente come i paletti NON posizionati all'interno dei parcheggi per scooters siano più facilmente accessibili alle bici.
L'unica perplessità riguarda il numero di posti. Nel medesimo punto si poteva facilmente installare una rastrelliera con molti più posti, tanto più che il Liceo D'Oria ha qualche centinaio di studenti...
Invece il cicloposteggio di Boccadasse è stato installato (tanto per cambiare...) su un posteggio scooter preesistente ed è quindi invaso dalle due ruote a motore...anche qui nessun cartello che riervi il posteggio alle bici.
Un'altra novità. Ho trovato online una mappa redatta dal circolo FIAB-ADB Genova relativa per lo più a strutture diverse dai paletti di cui mi sono occupato finora. Visto che si tratta comunque di cicloposteggi su suolo pubblico, ho deciso di iniziare a censire anche questi, tuttavia, mi pare doveroso indicarli con una icona di colore diverso, sia per dare un riconoscimento a chi li ha fatti installare, sia per distinguerli dai "paletti" comunali.
Se conoscete altri esercizi o realtà che hanno installato rastrelliere o paletti per bici, fatemelo sapere scrivendomi a bicigenova.andrea(at)gmail.com ! tanto più il censimento è completo, tanto più è utile.
Per agevolare tutti gli utilizzatori ho realizzato due diverse modalità da cui potete attingere:


File *kml (Google Earth e simili)
Mappa Google (consultazione online o su smartphone)

lunedì 28 luglio 2014

Mappatura dei Cicloposteggi a Genova - Al via primo file test


Ecco il primo file per Google Earth contenente i segnaposti dei cicloposteggi attualmente installati.
Per utilizzare il file bisogna avere Google Earth (www.google.it/intl/it/earth/) o altro programma che sia in grado di leggere i files *.kml.
Oltre al segnaposto, è presente una foto dei paletti ed una descrizione con il numero di posti disponibili. Se il posteggio è fuori uso anche questo viene segnalato. 


Visto il numero di cicloposteggi previsti il file è ampiamente da aggiornare, tuttavia, il file fotografa la reale situazione.
Infatti, alcuni posteggi previsti dal piano del Comune sono posizionati in punti diversi dal previsto, altri risultano assenti ed in particolare ad oggi segnaliamo che non abbiamo trovato i seguenti cicloposteggi:
- Piazza Palermo,
- Piazza Paolo da Novi.
Per il momento non ho indicato in alcun modo queste lacune - per evitare incomprensioni - comunque i posteggi in oggetto li ho cercati e fino a pochi giorni fa non erano presenti.

Questo è il link del file *kml => Cicloposteggi a Genova by Bici Genova (file obsoleto)

Ogni contributo di foto, notizie o files kml è benvenuto, scrivetemi a bicigenova.andrea(at)gmail.com 

giovedì 24 luglio 2014

I cicloposteggi a Genova - Seconda Puntata


Eccoci qua con la seconda puntata della telenovela ...

Abbiamo continuato a censire i paletti e le sorprese non mancano: allontanandosi dal centro le situazioni limite aumentano.

Cominciamo con Tommaseo. La foto a destra non merita ulteriori commenti, questa è la situazione che ho fotografato pochi giorni fa.
Il paletto è stato divelto e qualche anima pia l'ha appoggiato ad un albero.. all'ombra...

Andando verso levante ho trovato altre situazioni-limite.
Per esempio i paletti della stazione di Quarto sembrano male fissati all'asfalto, idem a Quinto Bagnara.
Nel complesso, quelli visionati mi danno l'impressione di essere poco stabili e spesso male ancorati al suolo. Non si capisce se è un difetto di fabbricazione (solo 4 viti ad espansione alla base) o una errata installazione.

Inoltre, alcuni dei paletti programmati io non li ho trovati - ed ho cercato bene !
Per esempio non c'è traccia di rastrelliere in Piazza Palermo - se le sono già portate via o non sono mai state installate ?
Idem per Piazza Paolo da Novi, nessun paletto.

Infine, il vostro eroe non s'è fatto mancare niente ed ha quindi pensato di avvertire l'assessorato con una mail datata 10 luglio... fino ad oggi nessuna risposta, vediamo se nei prossimi giorni ci saranno novità.

Vi invito a scrivere segnalando (e fotografando) le situazioni di degrado dei paletti della vostra zona, l'email dell'assessorato è => assmobilitaetrasporti@comune.genova.it

mercoledì 9 luglio 2014

I cicloposteggi a Genova

Rastrelliere in Corso Torino alla sera...
Era il settembre dell'anno scorso allorché il Comune annunciava - nell'ambito della Settimana europea della mobilità sostenibile - di aver varato un progetto per l'installazione di 400 cicloposteggi per biciclette, per un totale di 800 posti bici, sparsi su tutto il territorio cittadino, nei vari municipi.

L'iniziativa, varata dall'assessore Anna Maria Dagnino, sembra davvero imponente e possiamo immaginare che anche il costo non sia stato affatto trascurabile.
Nel complesso, bisogna dirlo chiaro e forte, ogni progetto che incentivi la mobilità ciclabile - se non del tutto illogico ed irrazionale come la pista ciclabile di Via XX - va assolutamente applaudito e sostenuto. Quindi cominciamo col dire: BENE, BRAVI !!!

Purtroppo, però, in Italia spesso accade che dopo l'annuncio e (se va bene) la realizzazione, anche le migliori iniziative finiscano con l'essere abbandonate o dimenticate, con il risultato che a distanza di qualche tempo i soldi spesi si rivelano del tutto sprecati perché il risultato voluto non è stato conseguito.
Ecco, visto che di soldini - soprattutto pubblici - per iniziative lodevoli a favore della ciclabilità ce ne sono sempre pochissimi, francamente vorremmo che almeno quelli spesi servissero a qualcosa !!!
A distanza di nove mesi dal'annuncio abbiamo iniziato a fare un giro in città in cerca di queste rastrelliere, ed i risultati, fino ad ora, sono stati abbastanza scoraggianti.


...le stesse rastrelliere al mattino...
Dopo aver scaricato l'elenco dei cicloposteggi indicato dal Comune (un elenco di massima, va detto, non ci risulta che vi sia alcuna mappa ufficiale), abbiamo cominciato a cercarli.

Cominciamo col dire che molti paletti sono stati installati e questa è una nota assolutamente positiva. Il vero problema è che nessuno - lo ripeto - nessuno dei paletti finora visionati riporta alcuna segnaletica orizzontale o verticale che indichi che si tratta di un parcheggio riservato alle biciclette.
Pertanto, giusto per dirne una, gli scooters parcheggiati in mezzo ai paletti della seconda foto non possono (e non devono !) essere sanzionati perchè nessun cartello dice che quello è un posto riservato alle bici. I proprietari hanno fatto benissimo a parcheggiare lì tanto più che ai lati è un parcheggio per moto e si vedono le righe bianche per terra !!!

L'assenza di cartelli è ancora più grave ladddove si consideri che questi paletti sono state quasi sempre installati in spazi precedentemente dedicati alle moto o inclusi in parcheggi per moto.

Rastrelliera di Via Pisacane (bravo chi la trova...)
Il risultato è che talvolta, come per il posteggio all'incrocio tra Viale Brigate e Via Pisacane, questo è letteralmente sommersa di moto. Anche in questo caso non si può imputare alcunché a chi ha parcheggiato qui perchè non c'è alcun cartello nè alcuna riga che indichi chiaramente che si tratta di un parcheggio riservato alle bici !
Ovviamente, visto il numero enorme di scooters che girano (e parcheggiano in città) questo significa non trovare quasi mai un posto libero al paletto e (quindi) legare la bici al primo palo che si trova.

Ma allora cosa si può fare ?
Tanto per cominciare bisogna segnalare all'assessorato competente questa situazione (assmobilitaetrasporti@comune.genova.it) possibilmente allegando delle foto e chiedere che siano posizionati i cartelli e tracciata (se del caso) la segnaletica orizzontale.
In secondo luogo bisogno mappare questi cicloposteggi. La mappa presente sul sito FIAB-ADB Genova non è aggiornata da tempo ed indica cicloposteggi che non esistono (per esempio Piazza Palermo...).

Prossimamente inizierò a pubblicare un file per Google Earth (ed altri navigatori) con i segnaposto dei paletti ... ogni contributo di foto ed informazioni è assolutamente bene accetto !!
Scrivetemi a bicigenova.andrea(at)gmail.com